Bar Silio
Storie di giovani gomiti appoggiati ad un bancone di provincia

martedì, aprile 17, 2007

Cosa son io?!? Con aggiunta di incognite e sgomento

Sulla scia del precursore Lino, ecco il mio profilo. E' terribilmente difficile descriversi, ma stimolante! Credo oltretutto che potrei stravolgere la lista nell'arco di una settimana. Mi piace che si giunga a queste considerazioni dopo un lungo periodo di letargo del blog, forse è lo specchio di quanto stiamo vivendo come gruppo sociale, ed il conoscersi meglio non può che favorire la stabilità del nostro amalgama...

  • Jos. Il peso e la responsabilità di percepirmi e sentirmi percepito, come un pugno ed una carezza, alternativamente.
  • Un visionario. Conosco i colori segreti per dipingere il metafisico.
  • Un taciturno. Con i miei impacci e timori reverenziali quando non mi sento all'altezza.
  • Un logorroico. Quando mi sento all'altezza posso anche scassare la minchia.
  • Uno studente? Volontà mancante? Facoltà sbagliata? Testa sbagliata? Boh! Ed intanto scorrono inesorabili gli appelli
  • Un amico. So ascoltare più di quanto si creda.
  • Un eremita. So meditare, ridere, piangere, ascoltare musica e bere birra piacevolmente assorto nella miaricercata solitudine.
  • L'innamorato. Ho pronte lacrime di fuoco per ogni evenienza.
  • Misogino. Di tutte le erbe un fascio e poi un gran falò di estrogeni!
  • Passionale e Romantico. Sarei il primo ad avventarmi tra le fiamme per spegnere quel rinnegato rogo
  • Egocentrico. In primissima linea per darmi autostima (ed anche per togliermela)
  • Un generoso. Che si defila per gli altri anche se non ce n'è strettamente bisogno.
  • Un ingenuo. Sono l'eschimese che compra ghiaccio importato a mano dall'Africa.
  • Remissivo. Tre volte buono è come essere coglioni, devo imparare a fermarmi a due e mezzo.
  • Un ottimista (ben nascosto da una sottilissima e fragrante sfoglia di pessimismo). Chi la dura la vince.
  • Uno sportivo. Amo il sudore, il fiato corto, sognare il traguardo e compenetro vittoria e sconfitta con lealtà.
  • Un istintivo. Prontezza di riflessi straordinaria per commettere qualche cazzata.
  • Un riflessivo. Osservo con esasperante pazienza i germogli di quercia diventare vetusti tronchi prima di fare la giusta mossa.
  • Agnostico. L'Altissimo si è giocato quasi tutto il mio credito. Non solo non mi invita a cena, ma addebita le sue scorribande sul mio conto.
  • Indolente. M'imbarco ovunque ci siano falle e buoni salvagenti
  • Estroso. E quando la barca affonda so naufragare meglio di chiunque altro.
  • Vago. Sono l'autostrada dei dubbi.
  • Fragile. Per una ferita nell'animo, potrei fingere il rigor mortis
  • Vivace, Allegro, Demente. A sprazzi, ma con grande intensità
  • Malinconico. Amo la vita, la mia però fa spesso schifo.
  • Bipolare. L'incarnazione dello Yin e Yang
  • Emotivo (anche -issimo). L'unico aspetto dello Yang che non incarno è forse la freddezza
  • Un diamante. Grezzo, a pochi carati e con troppe sfaccettature per un solo tozzo di carbone
  • Più me stesso alla volta. In buonissima fede, ingenuamente :)

11 Comments:

Blogger Fabio Contigiani said...

Ma ammò pure mezzu rreschinu si diventatu? Devi essere stato ispirato dal Demonio!?

18/4/07 09:08

 
Blogger Damiano Giacomelli said...

Ehhhhh!!! Sono sempre più convinto che sta cosa ci sarà utile...

Comunque anche qui me le aspettavo più o meno tutte... solo che pensavo che di alcune non ne fossi così consapevole...
Sei misogino???

Questo è il punto di partenza per far ripartire una ripartenza!

18/4/07 12:52

 
Blogger giò said...

sicuramente è stato ispirato, dal demoooooooooooniooo

19/4/07 09:48

 
Blogger Fabio Contigiani said...

Potresti stravolgerlo nell'arco di una settimana... Curioso.
Al contrario, qualcuno, un po' di annetti or furono, diceva ETHOS ANTHROPOI DAIMON... (Il destino è il carattere dell'uomo/il carattere è il destino dell'uomo)

19/4/07 22:35

 
Blogger giò said...

devo dire che mi riconosco nel taciturno e logorroico e nelle rispettive definizioni...

20/4/07 03:04

 
Anonymous Anonimo said...

Lino è il filosofo, ma Jos-in-sé coincide con l'ontologia heideggariana: l'Essere che si incarna nel Logos.

I poeti custodiscono la verità metafisica!
(Non necessariamente logica e coerente...)

21/4/07 19:50

 
Anonymous Anonimo said...

P.S. cmq attenzione al logos-linguaggio : il comm precedente è un esempio di abuso

21/4/07 20:10

 
Anonymous Anonimo said...

niente in contrario alle vostre autoanalisi psicofarmacologgiche, per carità, ma a me mancano profondissimamente quei vecchi e cari post surreali ed idioti (larsvontriermente parlando) a cui tanto mi ero affezionato nel primo periodo di vita di questo simpatico e ameno blogghe. Nun se po' rimedià?

25/4/07 23:02

 
Blogger Damiano Giacomelli said...

Rimedieremo... ma lo capisci da te che pé scrive ancora quella robba prima abbiamo bisogno di un po' di psicanalisi...
La demenzialità ha un suo costo...
Ora siamo tutti un po' cervelli fritti...

5/5/07 17:49

 
Anonymous Anonimo said...

però è incredibile te sei tutto questo? tipo interessante a parte la misoginia(si dice misoginia?)!!! molto moloto interessante...

3/8/08 12:26

 
Blogger Jomps said...

eh si, c'è una pirandelliana crisi d'identità in me... :)

3/8/08 21:10

 

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